Ciclismo July 31, 2006
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Settimana scorsa ho scritto un post sul vincitore del Tour de France, Floyd Landis. Pochi giorni dopo è stato comunicato che Landis è stato trovato positivo in un test anti-doping che è stato fatto dopo la sua vittoria di tappa di Morzine. Landis dice che è innocente. Forse è vero, forse no. Comunque la situazione attuale di questo sport preoccupa tanto, sia da parte dei corridori che dopano, ma anche da parte di organizzatori che squalificano dei corridori senza prove, di squadre che licenziano i corridori senza prove e di organizzazioni anti-doping che usano ogni possibile caso di doping per fare pr. Anche se il ciclismo ha perso tantissima credibilità, anche se nel ciclismo, ma anche nello sport in generale, il doping è un mezzo molto diffuso, è importante rispettare i diritti di una persona: innocente fino a prova contraria. È veramente un peccato che uno sport così bello come il ciclismo sia arrivato a questi livelli.
Incredibile! July 25, 2006
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Il Tour de France di quest`anno sembrava destinata all`anonimato totale dopo che parecchi corridori importantissimi (Basso, Ullrich, Winokourow) erano stati sospesi per sospetto doping. Invece anche quest`anno il Tour ha scritto una pagina impressionante di storia di ciclismo:
Martedì, 18 luglio 2006, tappa 15, arrivo in salita all`Alpe d`Huez: Floyd Landis della squadra Phonak riconquista la maglia gialla e ha un vantaggio di 10 secondi. Mancano ancora due tappe di montagna che non dovrebbero essere un problema per il corridore americano.
Mercoledì, 18 luglio 2006, tappa 16, arrivo in salita a La Toussuire: Landis regge bene la tappa, arriva l`ultima salita. All`improvviso Landis si stacca dal gruppo dei migliori. È crisi nera. Landis perde minuto per minuto. Un umiliazione estrema, la maglia gialla, il grande favorito, crolla totalmente. Alla fine della tappa perde 10 minuti e 4 secondi. In classifica generale è undicesimo a 8 minuti e 8 secondi dalla maglia gialla.
Giovedì, 19 luglio 2006, tappa 17, arrivo a Morzine dopo 5 salite. Alla prima salita Floyd Landis attacca. Vuole concludere il Tour con dignità e vuole vincere almeno una tappa. Un paio di corridori seguono. I primi in classifica non cercano di recuperare, 8 minuti di distacco sono tantissimi. Davanti un corridore dopo l`altro cede e dopo un pò solo il corridore tedesco Sinkewitz riesce a seguire il ritmo atroce imposto da Landis. Il suo vantaggio continua a crescere. Dopo tre salite i primi in classifica se ne accorgono che Landis ha già accumulato un vantaggio di 9 minuti. Iniziano ad aumentare il ritmo, ma è troppo tardi: Landis vince la tappa con un vantaggio di 5 minuti e 42 secondi sullo spagnolo Sastre. In classifica generale è a 30 secondi dalla maglia gialla Oscar Pereiro. Un impresa epica!
Sabato, 21 luglio 2006, tappa 19, cronometro. Floyd Landis riconquista la maglia gialla e il giorno dopo, domenica, 22 luglio 2006 arriva a Parigi come vincitore del Tour de France. Una pagina unica di storia del ciclismo: dall`umiliazione totale all`apoteosi!
C`Era Una Volta in Leventina… / Es war einmal in der Leventina… / Once Upon a Time in the Leventina… July 24, 2006
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Italiano: Dopo tre settimane in Germania questo weekend ho fatto un salto in Svizzera. Venerdì mezzogiorno sono partito da Gütersloh e verso le 19.30 sono arrivato a casa a Zurigo. Il giorno dopo sono andato al Carnevale Estivo di Ambrì con Anto, Betty, Enzo e gli amici bergamaschi di Anto. È stato un weekend molto intenso con tanto divertimento e qualche sfida. Forse vi chiederete perché Gianca fa tutto sto viaggio per una festa in un villaggio nella valle Leventina: vi dico, è veramente valsa la pena! Guardate!
Deutsch: Nach drei Wochen in Deutschland ging ich über dieses Wochenende in die Schweiz. Freitag Mittag startete ich von Gütersloh aus und gegen 19.30 bin ich zu Hause in Zürich angekommen. Am Samstag bin ich dann mit Anto, Betty, Enzo und Anto`s Freunden aus Bergamo nach Ambrì an den Carnevale Estivo gegangen. Es war ein sehr intensives Wochenende mit viel Spass, Action und ein paar Herausforderungen. Vielleicht fragt ihr euch warum Gianca für ein Fest in einem Dorf in der Leventina diese lange Reise auf sich nimmt: ich sage euch, es hat sich wirklich gelohnt! Seht!
English: After three weeks in Germany I went to Switzerland this weekend. Friday noon I started my trip from Gütersloh and around 7.30 pm I arrived at my home in Zurich. The day after I went to the Carnevale Estivo of Ambrì with Anto, Betty, Enzo and Anto`s friends from Bergamo. It was a very intense weekend with a lot of fun, action and a few challenges. You may ask yourself why Gianca made this long trip just for a party in a small village in the Leventina valley: it was totally worth! Watch!
Italiano: (Commento dell`ultima immagine
) Finalmente, la prima immagine dell`edificio che sta alla base della frase che ormai in Leventina è famosissima: “È bello il grotto!”.
Deutsch: (Kommentar über das letzte Bild
) Und nun das erste Bild desjenigen Bauwerks, das der Ursprung dieses in der Leventina mittlerweile so berühmten Satzes ist: “È bello il grotto!”
English: (Comment on the last picture
) And then, finally, the first image of the building which is the origin of the following sentence which became very famous in the Leventina valley: “È bello il grotto!”
Birre barbariche e “Mahlzeit!” – Barbarische Biere und “Mahlzeit!” July 19, 2006
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Italiano: Ormai non mi stupisce più di quel tanto se vedo e sento delle cose qui che trovo veramente strane. Due cose però hanno lasciato il segno da Gianca. La Germania è famosa per le sue ottime birre e per la sua grande tradizione nella produzione di questa bevanda. Perciò sono rimasto veramente parecchio scandalizzato quando ho visto che negli supermercati crucchi le birre o sono vendute oltre in bottiglie di vetro anche in bottigliette di plastica (mentre le lattine sono quasi sparite del tutto). Barbari!
Un altra cosa che mi ha stupito pareccio durante i primi giorni del mio stage (adesso la cosa non mi stupisce più, ma faccio ancora fatica a capirla
) è come i tedeschi ti dicono buon appetito. Te lo dicono con un semplice: “Mahlzeit!” (Provate a immaginare una persona che invece di ”Buon appetito!” vi dice: “Pasto!”) Ci ho messo qualche giorno a capirlo, ma anche adesso preferisco un bel “Buon appetito!” o un “Buon app!”
Deutsch: Es erstaunt mich nicht mehr allzu sehr, wenn ich hier Dinge höre und sehe, die auf mich mehr als komisch wirken. Zwei Dinge haben jedoch Spuren bei Gianca hinterlassen. Deutschland ist berühmt für seine guten Biere und für die grosse Tradition in der Brauerei dieses Getränks. Darum war ich wirklich entsetzt als ich feststellen musste, dass in den deutschen Supermärkten nebst Bieren in Glasflaschen auch Biere in Plastikflaschen verkauft werden (während die Büchsen fast vollständig verschwunden sind). Barbaren!
Eine andere Sache, die mich in den ersten Tagen meines Praktikums sehr erstaunt hat (jetzt erstaunt mich die Sache nicht mehr, doch ich habe immer noch Mühe, sie zu verstehen
) war wie die Deutschen einem guten Appetit wünschen, nämlich mit einem einfachen “Mahlzeit!” Ich brauchte ein paar Tage, um das zu verstehen, aber auch jetzt bevorzuge ich “Guten Appetit!” oder “Än Guete!”
Notti magiche – Die Welt zu Gast bei Freunden, Gianca zu Gast in Duisburg-Walsum July 10, 2006
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Italiano: Oggi per forza segue ancora un post abbastanza lungo. Questo weekend sono stato invitato dalla mia carissima amica Anna (AIESEC Ginevra
) a casa sua a Duisburg. Dopo l`ambiente non proprio stimolante della cittadina di Gütersloh speravo che Duisburg mi mostrasse una Germania diversa, quella che conosco dalla Svizzera. E così fu: gente cordiale e una città piena di vita! (post continua dopo le foto)
Deutsch: Aus aktuellem Anlass folgt heute natürlich wieder ein längerer Post. Dieses Wochenende wurde ich von einer sehr guten Freundin, Anna (AIESEC Genf
), zu ihr nach Hause in Duisburg eingeladen. Nach dem nicht gerade stimulierenden Umfeld des Städtchens Gütersloh, hoffte ich, dass ich ein anderes Deutschland zu sehen bekomme, das Deutschland, das ich aus der Schweiz kenne. Und so war es auch: herzliche Leute und eine Stadt voller Leben! (Post geht nach Fotos weiter)
Italiano: In più la gente di Duisburg ha confermato: la zona di Gütersloh e Bielefeld è strana. Infatti dicono che ci sono solo voci su quella zona e che è talmente anonima che non esiste veramente
(Una cosa ancora non la capisco: la zona di Gütersloh viene chiamata Ostwestfalen. Ma allora è est o ovest. Ed esiste Ostfalen?
). Dopo un venerdì sera rilassante, sabato abbiamo esplorato un pò il quartiere di Walsum. La sera poi, la finale per il terzo posto dei mondiali: tutti a casa della famiglia Brandt a guardare la partita su schermo gigante! Ambiente indimenticabile! La Germania vince e si va a festeggiare. Anch`io mi lascio trascinare dall`entusiasmo tedesco
. (post continua dopo la foto)
Deutsch: Zudem haben die Leute aus Duisburg bestätigt: mit dem Gebiet um Gütersloh und Bielefeld stimmt etwas nicht. Dieses Gebiet sei nur ein Gerücht, es sei so anonym, dass es gar nicht existiere
. (Etwas habe ich aber immer noch nicht verstanden: das Gebiet um Gütersloh heisst Ostwestfalen. Was ist es jetzt nun? Ost oder West? Und gibt es denn Ostfalen?
) Nach einem erholsamen Freitag Abend erforschen wir am Samstag den Stadtteil Walsum. Am Abend dann ist die halbe Nachbarschaft bei Familie Brandt, um das Spiel um den dritten Platz an der Fussball-WM anzuschauen! Unvergessliche Atmonsphäre! Deutschland gewinnt und man geht feiern. Auch ich lasse mich vom deutschen Entusiasmus mitreissen. (Post geht weiter nach Foto)
Italiano: È domenica. La tensione sale. La sera l`Italia si gioca la finale dei mondiali di calcio. Il mattino andiamo in chiesa dove c`è la tele tedesca ZDF che stanno facendo un documentario. Incredibile, sono in Germania una settimana e già finisco in tivù
. Dopo pranzo andiamo a trovare i nonni di Anna a Essen. E poi torniamo per la partità. Sono nervosissimo. Quasi tutta la gente a casa della Famiglia Brandt tifa per la Francia. Partita non bellissima, ma di suspense totale. L`Italia ha brutti ricordi con la Francia. Si va ai tiri dal dischetto. E anche lì i ricordi non sono dei migliori, ma l`Italia ce la fa! Incredibile, campioni del mondo!!! Siccome la squadra italiana ha il quartiere proprio a Duisburg, decidiamo di andare a vedere come torna la squadra. Siamo in tre: Anna, Eva e io. Dopo due ore d`attesa, i campioni arrivano all`albergo alle 4 del mattino. Una folla di 3000 persone li aspetta. E poi escono dal balcone per salutare i tifosi! Momenti indimenticabili! Le foto di quel momento non sono i migliori per il buio, ma un pò si vede
. Incredibile! La canzone del mondiale del 1990 s`intitola “Notti magiche”. Questa volta sono veramente “Notti magiche”!
Deutsch: Es ist Sonntag. Die Spannung steigt. Am Abend spielt Italien im Endspiel der Fussball-WM. Am Morgen gehen wir in den Gottsdienst, wo das deutsche Fernsehen ZDF einen Dokumentarfilm drehen. Unglaublich, eine Woche in Deutschland, und schon komme ich im Fernsehen
. Nach dem Mittagessen gehen wir zu Anna`s Grosseltern nach Essen. Danach gehen wir zurück für das Fussballspiel. Ich bin sehr nervös. Fast, die im Haus der Familie Brandt anwesend sind, sind für Frankreich. Es ist kein sehr schönes Spiel, aber Spannung total. Italien hat schlechte Erinnerungen an Frankreich. Es kommt zum Elfmeterschiessen. Auch hier hat Italien nicht die besten Erinnerungen, doch Italien schafft es! Unglaublich, Weltmeister!!! Da die italienische Mannschaft ihr Quartier in Duisburg aufgeschlagen hat, gehen wir zum Hotel, um zu sehen, wie die italienische Mannschaft zurückkommt. Wir sind zu dritt: Anna, Eva und ich. Nach zwei Stunden Wartezeit, kommen die Weltmeister um 4 Uhr morgens zum Hotel. 3000 Fans erwarten sie. Und dann kommen sie auf den Balkon heraus, um die Fans zu grüssen. Die Fotos dieses Momentes sind wegen der Dunkelheit nicht die Besten, doch ein bisschen sieht man was. Incredibile, campioni del mondo!!! Unglaublich! Das Lied der WM 1990 heisst “Notti magiche”. Dieses Mal sind es wirklich “Notti magiche”!
La casa di Gianca – Das Zuhause von Gianca – Gianca`s home July 10, 2006
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Post in 3 lingue / Post in 3 Sprachen / Post in 3 languages July 7, 2006
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Italiano: Quando ho creato il mio blog mi sono posto la domanda in che lingua scrivere i post. Per farmi capire da tutti i miei parenti e amici che vogliono leggere i mio blog (spero che siano in tanti
) ci vorrebbero tre lingue diverse: italiano, tedesco e inglese. Perciò scrivo certi post in tre lingue e altri in una delle tre lingue. Dopo quasi una settimana in Germania, la situazione si mostra non facilissima, ma comunque piena di stimoli. Il lavoro dalla Fondazione Bertelsmann mi piace parecchio e per smaltire il “culture clash” e integrarmi un pò nel contesto locale ci vuole pazienza (anche per una persona come me che di pazienza spesso non ne ha troppa
) Penso che ogni tanto ci vogliono anche tali difficoltà che ti portano avanti e che ti aiutano a svilupparti.
Deutsch: Als ich meinen Blog kreierte stellte ich mir die Frage, in welcher Sprache ich schreiben soll. Damit mich alle Verwandten und Freunde verstehen, die meinen Blog lesen wollen (ich hoffe, es sind viele an der Zahl
) würde es 3 Sprachen benötigen: italienisch, deutsch und englisch. Darum schreibe ich nun gewisse Posts 3-sprachig oder in einer der drei Sprachen. Nach fast einer Woche in Deutschland präsentiert sich die Situation als nicht ganz einfach. Die Arbeit bei der Bertelsmann-Stiftung gefällt mir sehr und um den Kulturschock (das gibt es leider auch in Deutschland, obwohl es ein Nachbarland ist
) zu überwinden und mich ein bisschen in den lokalen Kontext zu integrieren braucht es Geduld (auch für eine Person wie mich, die oft nicht sehr viel davon hat
) Ich denke, dass es manchmal solche Herausforderungen braucht, die einem vorwärts bringen und die einem helfen, sich zu entwickeln.
English: When I created my blog, I asked myself in what language I should write my posts. 3 languages would be needed so that all my parents and friends who want to read my blog (I hope that there are many of them
) could understand me: italian, german and english. That`s why I sometimes write some posts in the 3 languages and some others in one of the three languages. After almost one week in Germany the situation is not that easy. Work at the Bertelsmann Foundation is great and in order to overcome the culture-clash and to integrated myself a little bit in the local contest, some patience is needed. I think that sometimes such challenges are very useful in order to evolve and to strengthten one`s personality.
I primi giorni di lavoro July 4, 2006
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Dopo due giorni di lavoro faccio un primo resoconto: il lavoro mi sembra veramente molto bello. Lo stage qui sembra molto promettente. Fuori dal lavoro però, la situazione si mostra un pò diversa.
Gütersloh è una bella cittadina, ma è molto addormentata e troppo vasta per la sua grandezza. Probabilmente non è il posto ideale per uno stagista per integrarsi nel contesto sociale locale. Una mia caratteristica non mi aiuta tantissimo in questo: tendo a essere impaziente. Probabilmente (almeno lo spero) devo avere un pò di pazienza per sentirmi un pò a casa qui nel centro della Germania. Non bisogna dimenticare che nonostante la Svizzera e la Germania siano due paesi confinanti, hanno due mentalità parecchio diverse. Probabilmente sto vivendo il famosissimo “culture clash”.
L´ambiente all`interno della fondazione è piacevole e rilassate (speriamo che rimanga così
). La gente è disponibile e gentile.
Primo giorno in Germania July 3, 2006
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Ed eccomi qua, in piena zona tedesca. Qualche giorno ero ancora a Lugano e cercavo d’immaginarmi come fosse lass’u in Germania. Adesso sono passate quasi 24 ore dal mio arrivo e già ho ricevuto tantissimi nuovi impulsi. Cominciamo però dal viaggio:
domenica mattina finisco di fare le valigie. So che il peso limite per la valigia è di 20 chili. Per essere sicuro peso la valigia: ovviamente sono troppi i chili, ma decido di non togliere niente perché ho già ridotto tutto al necessario. Dopo un piccolo viaggio in macchina arrivo al check-in dell`aeroporto. Vedo che non solo la grande valigia è in sovrapeso, ma anche la valigia piccola che posso portare in aereo. Così devo trasferire della roba nella valigia grande. Finalmente posso concludere il check-in, ma con un pagamento di 39 franchi per i chili supplementari. Adesso so definitivamente che non è bello avere qualche chilo in troppo, sia a livello di pancia che di valigie. Poco dopo salgo sull`aereo e posso o devo
assaporare per la prima volta aria molto tedesca in un velivolo. Dopo 10 secondi il primo clichée: una copia tedesca che è seduta vicino a me scopre un articolo satirico in un giornale svizzero. Il commento (in tedesco
): “Ma guarda qua, i svizzeri conoscono il senso dell`umorismo”. Mi offendo? Ma no! Alla fine anche noi svizzeri pensiamo che i cosiddetti crucchi sono estranei al senso dell`umorismo…
Poco dopo la partenza (la parte più bella del volo) si conferma ancora una volta che non mi dispiace volare, ma che il velivolo non è neanche il mio mezzo di trasporto preferito. Almeno ricevo un panino al prosciutto e una Coca. Dopo cira 50 minuti inizia la fase di atterraggio. Adesso so perché non sono entusiasta del volare: durante la fase di atterraggio un pò turbolente scopro come si sente un Vodka-Martini: agitato, non mescolato. (Per chi pensa adesso che è successo qualcosa di imbarazzante: il panino e la Coca sono rimasti al posto dove lì avevo messi prima, cioè nel mio stomaco
)
A Düsseldorf trovo la stazione ferroviaria senza problemi. Prendo il biglietto e salgo sul treno. Tutto sta andando liscio. A Duisburg però, il treno deve fermarsi più del previsto. Un incendio di siepi fa sì che il treno deve essere leggermente deviato. Alla fine arrivo a Gütersloh con un ritardo di 15 minuti (niente d`inquietante: dal Cisalpino sono abituato a ritardi ben maggiori
)
Qualche giorno prima avevo trovato una sistemazione a Gütersloh: una camera in una casa con appartamento a parte. Il proprietario, il Signor Osthus viene a prendermi alla stazione in macchina. Poco dopo arrivo nella mia bella camera piccolina e inizio a sistemare i vestiti nell`armadio. In un ristorante vicino faccio cena e scopro che gli sms dalla Germania in Svizzera e viceversa funzionano.