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Post in 3 lingue / Post in 3 Sprachen / Post in 3 languages July 7, 2006

Posted by schwendener in Deutsch, English, Internship in Germany, Italiano, Uncategorized.
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Italiano: Quando ho creato il mio blog mi sono posto la domanda in che lingua scrivere i post. Per farmi capire da tutti i miei parenti e amici che vogliono leggere i mio blog (spero che siano in tanti :-) ) ci vorrebbero tre lingue diverse: italiano, tedesco e inglese. Perciò scrivo certi post in tre lingue e altri in una delle tre lingue. Dopo quasi una settimana in Germania, la situazione si mostra non facilissima, ma comunque piena di stimoli. Il lavoro dalla Fondazione Bertelsmann mi piace parecchio e per smaltire il “culture clash” e integrarmi un pò nel contesto locale ci vuole pazienza (anche per una persona come me che di pazienza spesso non ne ha troppa :-) ) Penso che ogni tanto ci vogliono anche tali difficoltà che ti portano avanti e che ti aiutano a svilupparti.

Deutsch: Als ich meinen Blog kreierte stellte ich mir die Frage, in welcher Sprache ich schreiben soll. Damit mich alle Verwandten und Freunde verstehen, die meinen Blog lesen wollen (ich hoffe, es sind viele an der Zahl :-) ) würde es 3 Sprachen benötigen: italienisch, deutsch und englisch. Darum schreibe ich nun gewisse Posts 3-sprachig oder in einer der drei Sprachen. Nach fast einer Woche in Deutschland präsentiert sich die Situation als nicht ganz einfach. Die Arbeit bei der Bertelsmann-Stiftung gefällt mir sehr und um den Kulturschock (das gibt es leider auch in Deutschland, obwohl es ein Nachbarland ist :-) ) zu überwinden und mich ein bisschen in den lokalen Kontext zu integrieren braucht es Geduld (auch für eine Person wie mich, die oft nicht sehr viel davon hat :-) ) Ich denke, dass es manchmal solche Herausforderungen braucht, die einem vorwärts bringen und die einem helfen, sich zu entwickeln.

English: When I created my blog, I asked myself in what language I should write my posts. 3 languages would be needed so that all my parents and friends who want to read my blog (I hope that there are many of them :-) ) could understand me: italian, german and english. That`s why I sometimes write some posts in the 3 languages and some others in one of the three languages. After almost one week in Germany the situation is not that easy. Work at the Bertelsmann Foundation is great and in order to overcome the culture-clash and to integrated myself a little bit in the local contest, some patience is needed. I think that sometimes such challenges are very useful in order to evolve and to strengthten one`s personality. 

I primi giorni di lavoro July 4, 2006

Posted by schwendener in Internship in Germany, Italiano, Uncategorized.
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Dopo due giorni di lavoro faccio un primo resoconto: il lavoro mi sembra veramente molto bello. Lo stage qui sembra molto promettente. Fuori dal lavoro però, la situazione si mostra un pò diversa.

Gütersloh è una bella cittadina, ma è molto addormentata e troppo vasta per la sua grandezza. Probabilmente non è il posto ideale per uno stagista per integrarsi nel contesto sociale locale. Una mia caratteristica non mi aiuta tantissimo in questo: tendo a essere impaziente. Probabilmente (almeno lo spero) devo avere un pò di pazienza per sentirmi un pò a casa qui nel centro della Germania. Non bisogna dimenticare che nonostante la Svizzera e la Germania siano due paesi confinanti, hanno due mentalità parecchio diverse. Probabilmente sto vivendo il famosissimo “culture clash”.

L´ambiente all`interno della fondazione è piacevole e rilassate (speriamo che rimanga così :-) ). La gente è disponibile e gentile.

Primo giorno in Germania July 3, 2006

Posted by schwendener in Internship in Germany, Italiano, Uncategorized.
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Ed eccomi qua, in piena zona tedesca. Qualche giorno ero ancora a Lugano e cercavo d’immaginarmi come fosse lass’u in Germania. Adesso sono passate quasi 24 ore dal mio arrivo e già ho ricevuto tantissimi nuovi impulsi. Cominciamo però dal viaggio:

domenica mattina finisco di fare le valigie. So che il peso limite per la valigia è di 20 chili. Per essere sicuro peso la valigia: ovviamente sono troppi i chili, ma decido di non togliere niente perché ho già ridotto tutto al necessario. Dopo un piccolo viaggio in macchina arrivo al check-in dell`aeroporto. Vedo che non solo la grande valigia è in sovrapeso, ma anche la valigia piccola che posso portare in aereo. Così devo trasferire della roba nella valigia grande. Finalmente posso concludere il check-in, ma con un pagamento di 39 franchi per i chili supplementari. Adesso so definitivamente che non è bello avere qualche chilo in troppo, sia a livello di pancia che di valigie. Poco dopo salgo sull`aereo e posso o devo :-)  assaporare per la prima volta aria molto tedesca in un velivolo. Dopo 10 secondi il primo clichée: una copia tedesca che è seduta vicino a me scopre un articolo satirico in un giornale svizzero. Il commento (in tedesco :-) ): “Ma guarda qua, i svizzeri conoscono il senso dell`umorismo”. Mi offendo? Ma no! Alla fine anche noi svizzeri pensiamo che i cosiddetti crucchi sono estranei al senso dell`umorismo…

Poco dopo la partenza (la parte più bella del volo) si conferma ancora una volta che non mi dispiace volare, ma che il velivolo non è neanche il mio mezzo di trasporto preferito. Almeno ricevo un panino al prosciutto e una Coca. Dopo cira 50 minuti inizia la fase di atterraggio. Adesso so perché non sono entusiasta del volare: durante la fase di atterraggio un pò turbolente scopro come si sente un Vodka-Martini: agitato, non mescolato. (Per chi pensa adesso che è successo qualcosa di imbarazzante: il panino e la Coca sono rimasti al posto dove lì avevo messi prima, cioè nel mio stomaco :-) )

A Düsseldorf trovo la stazione ferroviaria senza problemi. Prendo il biglietto e salgo sul treno. Tutto sta andando liscio. A Duisburg però, il treno deve fermarsi più del previsto. Un incendio di siepi fa sì che il treno deve essere leggermente deviato. Alla fine arrivo a Gütersloh con un ritardo di 15 minuti (niente d`inquietante: dal Cisalpino sono abituato a ritardi ben maggiori :-) )

Qualche giorno prima avevo trovato una sistemazione a Gütersloh: una camera in una casa con appartamento a parte. Il proprietario, il Signor Osthus viene a prendermi alla stazione in macchina. Poco dopo arrivo nella mia bella camera piccolina e inizio a sistemare i vestiti nell`armadio. In un ristorante vicino faccio cena e scopro che gli sms dalla Germania in Svizzera e viceversa funzionano.

My first job as Media Coordinator of AIESEC in Switzerland May 30, 2006

Posted by schwendener in AIESEC, English, Uncategorized.
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Yesterday evening I received my first task as Media Coordinator of AIESEC in Switzerland from out future MC VP ER Aïda (For those who don't speak AIESEC: Aïda is the future External Relations responsible of AIESEC in Switzerland :-) ) Well, I don't know what I should add… I'm really excited to do this job as Media Coordinator!

Gianca’s Debut as a blogger May 18, 2006

Posted by schwendener in AIESEC, English.
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Hello, my fellow readers :-)

This is my first post in my new blog. At the moment I’m at the AIESEC office of Lugano, I’m tired and not particularly motivated :-) By the way: at the moment there are four people in the AIESEC office: Robin (LCP), Neff (VP ER), Slavi (VP IT) and me. Robin is playing a computer game and has just won a battleship, Slavi is also playing a computer game (he just crashed his Red Baron plane in a kamikaze operation) and Neff is exploring the Linux world.

May 18, 2006

Posted by schwendener in Uncategorized.
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